Alla fine del primo conflitto mondiale, Federico Marzan diede vita a una società specializzata nel recupero e disattivazione di ordigni esplosivi.
Un’attività che continua sino al 1953 quando, dopo la scomparsa del fondatore, cambia il nome in Saima e riorienta la produzione verso la foratura, barenatura, levigatura, cromatura e costruzione di cilindri oleodinamici.
Capitalizzando il patrimonio di esperienze e know
how maturato nel campo della meccanica di precisione,
riesce in breve tempo ad affermarsi tra i leader del settore per capacità tecniche e volumi di fatturato.